Alta Langa – Civiltà della Tavola e Genius Loci: l’essenza di 14 tra ristoranti, osterie e trattorie dell’Alta Langa

Si intitola “Alta Langa – Civiltà della Tavola e Genius Loci” il cofanetto di volumi, edito da Sorì e curato da Luciano Bertello, presentato nel corso dello storico 300° capitolo dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba lo scorso 22 maggio a Grinzane Cavour.

 

Il cofanette racchiude l’essenza di 14 tra ristoranti, osterie e trattorie dell’Alta Langa e, con essa, il racconto dei paesaggi, delle persone, delle storie e dei sapori di queste terre.

Trattoria Mollo a Torresina, fondata nel 1870; Trattoria della Posta da Camulin a Cossano Belbo, fondata alla fine dell’800; Trattoria Marsupino 1901 a Briaglia; Trattoria da Maurizio a Cravanzana, fondata nel 1902; Trattoria del Peso a Belvedere Langhe, fondata a inizio ‘900; Trattoria Salvetti a Paroldo, fondata nel 1920; Trattoria da Lele a Murazzano, fondata nel 1933; Filippo Oste in Albaretto ad Albaretto della Torre, dalla fine degli anni Trenta; Trattoria Madonna della Neve a Cessole, fondata nel 1952; Ristorante della Posta da Geminio a Castellino Tanaro, fondato nel 1954; La Vecchia Osteria di Castellino Tanaro, fondata nel 1965; Trattoria ‘l Bunet a Bergolo, fondata nel 1982; Osteria da Gemma a Roddino, fondata nel 1986.

Per ognuna di esse, un volume dedicato con i testi di Luciano Bertello e Luigi Sugliano e le fotografie di Sergio Ardissone.

Un volume iniziale, a introduzione dell’opera, porta lo stesso titolo del cofanetto e anticipa, esplicitandolo, un articolato apparato di valori e codici che si ritroveranno poi nei singoli libri.

Banca d’Alba e Consorzio Alta Langa hanno promosso la realizzazione di questa preziosa pubblicazione: “La nostra intenzione – spiegano Tino Cornaglia, presidente di Banca d’Alba, e Giulio Bava, del Consorzio Alta Langa – è stata quella di sostenere il lavoro di osti e ristoratori che, sulle colline alte di Langa, rappresentano un presidio di tradizioni autentiche. In alcune di queste cucine i fuochi si sono accesi già nell’Ottocento; le più giovani hanno solcato con successo il traguardo del mezzo secolo: cuore fiero, infaticabile, del gusto piemontese: da qui comincia il viaggio di Luciano Bertello e della sua squadra”.

 

Via via che i tornanti delle strade di Langa salgono verso le terre più alte, in un panorama di boschi, pascoli, noccioleti, qualche eroico filare di vigna e sempre meno case, ogni tappa si rivela allo stesso tempo una conferma e una scoperta. I racconti si snodano fra storie private, stanze, oggetti, ricordi, ingredienti, ricette, piatti e tavole sempre generose; tutto è come lo si immagina ma insieme più ricco, più significativo, più profondo.

Famiglie della gastronomia e del vino che conservano un’anima senza tempo, baluardi di conoscenza, saperi materiali e immateriali, custoditi attraverso le generazioni per essere consegnati intatti ai nostri giorni.

Di grande valore e autorevolezza anche i contributi, sia quelli fotografici (Bruno Murialdo, Gianni Oderda) che quelli testuali (di Giovanni Tesio, Davide Palluda, Bruno Quaranta, Oscar Farinetti, Antonello Manissero, Paola Gula, Gigi Garanzini, Margherita Oggero, Nino Rocca, Gabriele Oderda, Piercarlo Grimaldi, Giulio Bava, Tino Cornaglia).

 

DETTAGLI:

Editore: Sorì Edizioni
Anno edizione: 2021
Volumi: 15, brossura
Pagine: 496
Distribuzione: Sorì Edizioni – lbertello@virgilio.it

 

GLI AUTORI:

LUCIANO BERTELLO: Studioso del mondo contadino e del paesaggio agrario, ha rivolto gran parte della sua attività di ricerca alla cultura popolare e materiale di Langa, Roero e Monferrato. Ha pubblicato libri, saggi e articoli di storia locale. Per ultimo la “Piccola storia dei Tajarin. Viaggio affettuoso di un piatto povero diventato ricco” (Slow Food, 2022)

 

LUIGI SUGLIANO: Giornalista per una vita a La Stampa, ha dedicato libri fondamentali alla sua Alta Langa, connotandoli con una rabdomantica sensibilità di lettura e con una personalissima scrittura.

 

 

credit: ph. Maurizio Milanesio