La conservazione

Ambienti freschi, possibilmente arieggiati e non umidi, sono quelli adatti per conservare gli spumanti “Alta Langa”.

E’ perciò la cantina interrata o seminterrata che offre le garanzie migliori: nel suo ambiente le temperature sono costanti (ideali 12-14°C), non giungono gli odori cattivi e, soprattutto, è molto facile mantenere penombra, se non buio totale, allontanando l’effetto ossidante della luce. In sintesi, va detto che la bottiglia di spumante “Alta Langa”, durante il periodo di conservazione, preferisce un ambiente tranquillo, quasi ovattato.In una situazione così, la bottiglia merita si essere tenuta coricata, affinché possa proseguire nel suo riposo in vista della vivacità del brindisi e della tavola. Non va assolutamente tenuta in piedi, perché il tappo tenderebbe ad asciugarsi e la bottiglia perderebbe pressione, con grave detrimento soprattutto del suo contenuto.

Come servire l’Alta Langa Docg

Per quanto riguarda il servizio, ci sono delle indicazioni che è buona norma tenere a mente. Innanzitutto la temperatura: 8-10°C. S, per raggiungere questi valori termici, è sufficiente un secchiello di ghiaccio o un adeguato passaggio in frigorifero. Per quanto riguarda la stappatura, è preferibile evitare il cosiddetto “botto”: la bottiglia va tenuta inclinata con l’imboccatura verso l’alto ed il tappo va ruotato lentamente e con la medesima lentezza deve fuoriuscire dal collo della bottiglia, avendo l’accortezza di continuare a mantenere la bottiglia inclinata finché non saranno usciti tutti i gas di superficie.

Quando bere l’Alta Langa

Gli abbinamenti tradizionali

La tavola, di solito, va d’accordo con l’animo sereno e la passione per le cose buone. Apprezza molto meno, invece, l’atteggiamento distaccato di chi non sa condividere nel modo giusto le occasioni  conviviali. Uno spumante come l’Alta Langa è uno lo spumante ideale per gli aperitivi ma è anche adatto pasteggiando, grazie anche al fatto che esiste nella tipologia bianco e rosè. Tra gli antipasti, il riferimento può correre in fretta ad una serie di piatti a base di pesce e frutti di mare (salmone in vario modo, insalata di mare, ostriche, storione, trota affumicata e non e così via) che possono accompagnare con eleganza questo spumante Metodo Classico. Anche ai primi piatti: risotti e paste lunghe, condite da verdure e pesce o con il tartufo. I secondi, sia di pesce che di carne; i piatti a base di carni rosse brasate e stufate possono essere piacevolmente assaporati con un Alta Langa rosè millesimato di una certa struttura.

Gli accostamenti “azzardati”

Se proprio si vuole dare sfogo alla fantasia, l’Alta Langa potrebbe percorrere altri accostamenti, anche più anticonformisti:  una splendida portata di cotechino con lenticchie potrebbe essere accompagnata dall’Alta Langa rosè, si potrebbe anche avvicinare alla tradizionale fonduta oppure ad una serie di flan di verdure. E’ d’obbligo, invece, sul grande fritto misto sia di terra che di mare e da non trascurare per le stuzzicanti grigliate di pesce e di verdura. E, tra i formaggi, anche un protagonista prestigioso come il Parmigiano è un ottimo banco di prova.

Una cosa è certa: l’Alta Langa non dev’essere soltanto relegato al consumo rituale nelle occasioni di festa o negli eventi ufficiali.